28.3.16

I'm listening to

BIRTHH - Born In The Woods


Alice ha solo 19 anni ma ha una voglia di farsi sentire che spiazza per intensità e convinzione. Nel suo disco d'esordio a nome BIRTHH, che esce per We Were Never Being Boring parla di veleno che scorre nelle vene, di facce senz'amore, di regine del Regno del Fallimento, e sembra che ti fissi dritto negli occhi, sfidandoti a raccogliere tutta quest'oscurità. Il disco è fatto di suoni profondi e rumori ambientali, e per certe cose mi ha ricordato i Daughter, ma quì siamo davvero una spanna sopra.
All'estero ne stanno parlando un po' tutti, ed è già cominciato il tour americano; voi ascoltatevi Born in the Woods per intero direttamente dal sito dell'etichetta, che sarebbe brutto non accorgersi dei gioielli che abbiamo in casa.

23.2.16

I'm listening to

And So Your Life is Ruined | Rivincite

Uno dei difetti di tantissimi gruppi emo sbucati fuori negli ultimi anni è che sembrano sempre giocare a chi arriva ultimo. Chi piange più forte, chi ha le sfighe più nere, e intanto i testi diventano tutti uguali, e le canzoni si incrinano tutte nella stessa maniera. Invece gli And So Your Life is Ruined hanno capito che quello che ci fa amare così tanto le canzoni dei Promise Ring, o degli American Football, è che ci ritroviamo tutta l'ingiustizia della vita, ma anche tutta la voglia di sfidarla, e di ridercela alle sue spalle. Rivincite è così, un sorriso agrodolce, malinconico. Ed è stupendo. Le chitarre sono curatissime, i testi non hanno un singolo verso scontato, e poi potrei andare avanti un bel po' con le sviolinate perché secondo me è il disco più importante per, diciamo, "il genere" dai tempi di Diavoleria. Voi potete guardarvi il video del primo singolo, e preordinare l'album dallo store di V4V.

20.2.16

Un altro poster, un altro concertone.


Questo è il poster per le due date italiane del tour primaverile degli Gnarwolves, da Brighton, che passano per Milano e (incredibile!) Vicenza. Il lettering è di Guido, che oltre a dilettarsi coi caratteri progetta cose fighissime. Ci vediamo sotto al palco?

8.2.16

21.1.16

I'm listening to

 Urali - Persona





Persona parla, per l'appunto, di persone, come testimoniano i titoli dei brani. Racconta di come ci sfugga sempre un particolare, un fotogramma, di come non riusciamo mai a ricomporre davvero l'immagine di un qualsiasi altro essere umano. E racconta tutto questo con una chitarra lacerante in sottofondo, un drone che in alcuni punti sfiora il metal. Non c'è ritmica, solo storie sostenute da un fiume di distorsione. Un po' come Rollercoaster dei Red House Painters, pezzi di diario affogati nel feedback. O cose tipo Le Noise di Neil Young. Il disco, bellissimo, lo ascoltate per intero su bandcamp, mentre Urali (che poi si chiama Ivan) lo trovate in giro a qualche data del tour.


13.1.16

I'm listening to

Pinegrove - Everything so Far
 
 Everything so Far è un disco minuscolo. Un paio di manciate di canzoni cortissime, cantate piano, come quando hai il cuore talmente a pezzi che non riesce a spingere la voce oltre la trachea. Canzoni da un minuto e mezzo, massimo due. Ma più le tracce scorrono, più capisci che sono così corte perché non hai biogno di sentire nient'altro. Sembra di riascoltare alcuni pezzi dei Wrens, o di altri dischi minuscoli tipo quelli dei Prawn, o qualche pezzo rilassato dei Promise Ring. Loro, i Pinegrove, hanno appena firmato per Run For Cover e a breve uscirà un nuovo album, ma questa gemma piccolissima e preziosissima la trovate ancora in cassettina oppure la ascoltate per intero sul loro bandcamp.

24.12.15

ultimo post del 2015





Questo quì sopra è il poster per la serata della V4V Records, etichetta di cui sono sicuro siete già innamorati. In quest'ultimo mese ho lavorato parecchio su flyer / poster / merch vario, volevo chiudere l'anno mostrandovene qualcuno.

________________


Quì sotto il poster per il tour invernale dei Futbolìn, che sono riuscito a vedere dal vivo e che sono piuttosto matti.





________________

Questo quì invece era un concerto organizzato dal mio amico Giulio in un record store, una cosa molto americana che mi è piaciuta un bel po'. Assieme a lui c'erano pure gli Indianizer, psichedelia tropicale come se non ci fosse un domani.



________________

Quest'anno sono approdato pure su Instagram (bruttomeski) e Dribble (michelebruttomesso), e mi sto divertendo molto con entrambi.
Lo scorso weekend ho anche partecipato a questa cosa molto bella che si chiama Opus, se non sapete cos'è date un'occhiata quì. Ho passato due giorni in modalità zen (come potete vedere dallo scatto sottostante) circondato da belle persone (un grazie gigante a Francesca per avermi coinvolto, e a Chiara per l'endorsement)



________________

Non potevo chiudere l'anno senza l'immancabile playlist, oramai quasi una tradizione.
Buon Natale, yo! :-)

8.12.15

Margherita Hack - The Inklist Project


Giulio e Caterina mi hanno coinvolto ancora una vola nel progetto Inklist, questa volta per disegnare un grande personaggio della Scienza. Quella che trovate qui sopra è il mio omaggio a Margherita Hack, una delle menti più brillanti del nostro secolo, nonché gattara dichiarata e campionessa di salto in lungo. D'altronde, sotto molti aspetti scienza e sport si somigliano.
Se siete passati al Monk di Roma questo weekend sicuramente avrete incrociato il mio disegno assieme a tantissimi altri. Per saperne di più sul progetto vi rimando alla pagina Facebook del progetto.

26.10.15

Hop Along a Torino


Forse l'avete già visto in giro questo flyer. Gli amici di Dotto mi hanno invitato a realizzarlo per la data torinese del tour degli Hop Along, che ADORO e il cui ultimo album (Painted Shut, uscito quest'anno su Drag City) passa per il mio stereo almeno una volta al giorno da mesi. Ad aprire ci saranno due band italiane fra le migliori in circolazione, Any Other e i padroni di casa New Adventures in Lo-Fi. Inutile dire che sono molto felice ed orgoglioso di questa collaborazione, e che se passate per Torino sabato 07 vi aspetto al concerto con le lacrime agli occhi.

Per l'occasione io ed Elyron stamperemo dei poster 50x70, con un'altra versione del visual, che personalizzeremo uno ad uno e potrete acquistare al concerto. Siete curiosi? Dai che vi faccio dare una sbirciatina:


18.10.15

I'm listening to

Futbolín S/T
Facevo la terza media, e mi imbattei in questa compila messa insieme da non-ricordo-più-quale rivista musicale generalista. In scaletta c'era One Armed Scissor degli At the Drive-In, e non avevo idea di cosa fosse. Ovviamente mi travolse, e ricordo come mi sorpresi a dimenarmi scomposto nella mia cameretta. Con i Futbolín mi è successa la stessa cosa: stavo lavorando incuffiato e ho cominciato a dimenare le gambe scompostamente sotto la scrivania. Il disco omonimo esce - machevvelodicoaffà - per V4V, lo potete ascoltare per intero su DIYSCO e non riuscirete a starvene fermi nemmeno voi. C'è talmente tanta urgenza e tanta grinta che ci si lascia travolgere subito.